Lama-dei-Peligni
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Abruzzo

Lama dei Peligni (CH)

Incastonato nel Parco Nazionale della Majella, offre ottimi spunti per escursioni a piedi o a cavallo alle grotte del Cavallone, tra le più alte d’Europa. Basta recarsi al centro visite del Parco per partecipare alle diverse attività: ammirare il museo naturalistico archeologico “M. Locati” e il giardino botanico “M. Tenore”, oppure osservare il camoscio nell’area faunistica che organizza anche incontri, percorsi e laboratori didattici. Degna di nota la parrocchiale dei santi Nicola e Clemente in Piazza Umberto I e, nella parte alta del paese, la chiesa di Maria SS. della Misericordia. Tra i prodotti tipici da assaggiare si segnala la sfogliatella di Lama, un dolce di pasta sfoglia ripiena con marmellata d’uva e di amarena, con mosto cotto, noci e cacao. Tra le pietanze salate, invece, le sagne a tacconi, le pallotte cacio e uova e le pizzelle.

Lama dei Peligni (CH)

Informazioni e iscrizioni

Ufficio IAT, Pina Angelucci tel: 0872 916010 fax: email: info@cooperativamajella.it

Dove sostare

Parcheggio riservato: Piazza Caduti, Via Fonte Cannella

Note

Massimo numero di equipaggi: 10 Possibilità di accogliere equipaggi in auto+caravan

Il programma

WEEKEND 28-30 SETTEMBRE 2018 PleinAir


Tra Camosci e Fiordalisi…il gentil paese: Lama dei Peligni



Sabato 29 Settembre - Visita al centro storico del Borgo ed al Giardino Botanico Michele Tenore

Ore 12:00 – Piazza Umberto I: Accoglienza ed aperitivo di benvenuto dall’Amministrazione comunale di Lama dei Peligni. I partecipanti riceveranno una “borsa di benvenuto” con materiale promozionale del territorio.
ore 15:00 - Ritrovo presso Piazza Umberto I - Lama dei Peligni
- Chiesa Parrocchiale del Santo Bambino: la basilica rinascimentale, con il suo splendido rosone, custodisce la statua di cera di Gesù Bambino, proveniente dalla Terra Santa, portata in dono dal pio francescano Frà Pietro Silvestri della Lama, alla quale vengono attribuiti diversi miracoli.
- In piazza Umberto I, tra gli edifici più antichi, si trova il maestoso Palazzo appartenente alla nobile famiglia dei Carosi-Tabassi.
- Una delle più antiche tracce di quella che fu la storia di Lama è rappresentata dal Palazzo Verlengia. L’edificio risalente all’Ottocento era dimora dell’illustre famiglia dell’ingegnere Giuseppe Verlengia, il cui figlio, Francesco, ancora oggi è ricordato poiché ideatore della Rivista Abruzzese e direttore della biblioteca De Meis a Chieti. Lo stabile fu donato nel 2003 dalla famiglia alla Curia Arcivescovile di Chieti e restaurato nel 2004.
- Museo speleologico Info-Point Grotte del Cavallone, località La Ripa. Un’anteprima della visita alle Grotte del Cavallone, grotta carsica-turistica tra le più alte d’Europa.
- Fonte Cannella: i lavatoi pubblici, siti alle estremità del paese, realizzati in pietra bianca della Majella, erano utilizzati quotidianamente dalle donne in epoca passata, che accompagnando le loro faccende con allegri canti popolari, le rendevano meta di lieta aggregazione.
ore 17:00 - Arrivo presso il Centro Visita del Parco Nazionale della Majella di Lama dei Peligni
- Visita guidata al Museo Maurizio Locati; il protagonista della sezione naturalistica è il Camoscio appenninico, ungulato endemico, tornato a popolare le alte vette della Majella grazie alle misure di tutela del Parco; nella sezione archeologica il reperto più importante è l’Uomo della Majella, risalente al 5500 a. C. e proveniente dallo scavo del Villaggio Neolitico nel territorio di Lama.
- Visita guidata al Giardino Botanico Michele Tenore, importante sito nel quale è possibile la conservazione di oltre 500 specie autoctone, alcune delle quali esclusive del territorio della Majella.

Domenica 30 Settembre - - Visita presso l’Area Faunistica del Camoscio appenninico e al Monastero di Santa Maria della Misericordia

Ore 9:30 - Ritrovo presso Piazza Umberto I - Lama dei Peligni
- Breve passeggiata ed arrivo presso l’area faunistica del Camoscio appenninico, con avvistamento degli animali tramite cannocchiale e binocolo. Quest’area è stata molto importante per la tutela di una specie che rischiava l’estinzione.
- Arrivo e visita al Monastero di Santa Maria della Misericordia, presso il convento francescano, fondato in epoca medievale dal Beato Roberto da Salle, discepolo di Celestino V, il papa del “gran rifiuto”.
ore 12:00 - Aperitivo con degustazione di prodotti tipici a base di tartufo presso Elite Tartufi di Lama dei Peligni
ore 13:00 - Saluti e rientro.